ARCHIVIO STORICO – Dado I Faenza – RA

09.2019 #fullcolor - Dado I Archivio storico – Faenza I RA

Opera monumentale di Monica Pea Brain CuoghiClaudio Corsello e Dado Ferri,
per l’archivio comunale di Faenza, in provincia di Ravenna,
a cura di Viola Emaldi e dell’architetto Andrea Montesi.

Estratto

“Vista la richiesta di GEA, per la realizzazione di un progetto di Street Art per l’Archivio Comunale di futura edificazione, siamo a presentare la scelta e gli artisti selezionati. Data la particolare funzione dell’edificio, risulta essenziale che il concept dell’intervento artistico sia interprete della funzione del suo contenitore (un archivio raccoglie materiale cartaceo di diversa natura, atti, scritture e documenti, di carattere politico-sociale, amministrativo, giudiziario, scientifico, militare, religioso, patrimoniale).
La scelta è ricaduta su artisti il cui lavoro è in forte connessione con il mondo delle lettere e dei simboli, della calligrafia e del writing contemporaneo. Si tratta di Cuoghi Corsello (Monica Cuoghi e Claudio
Corsello), attivi nel mondo dell’arte contemporanea da quasi un trentennio, noti per essere i precursori della Street art italiana. Caratterizzati da una ricerca stilistica compositiva che si rapporta con i diversi ambienti d’intervento, da luoghi underground a gallerie d’arte e musei, da spazi urbani e fabbriche a chiese, i due lavorano con la forma artistica ideale per il progetto studiato: installazioni, proiezioni video, fotografia, “paesaggio” pittorico. L’eredità artistica di Cuoghi Corsello, autentici “apripista”, è di primaria importanza: sono i primi artisti in Italia con un percorso di graffitismo alle spalle a esporre all’interno di spazi dedicati esclusivamente all’arte contemporanea. Per la realizzazione di questo intervento, i due artisti hanno deciso di coinvolgere il writer Dado, il cui lavoro si contraddistingue per una versatilità che lo spinge a sperimentare il linguaggio del writing e la poetica della strada su diversi materiali e in diversi campi (scultura, design, pittura). L’idea di accogliere il lavoro di un altro artista nella loro opera rispecchia una precisa volontà ideologica e metodologica dei due artisti, già impiegata precedentemente. In ultimo, la scelta di coinvolgere questo “trio” di artisti, originari di Bologna, dove tuttora vivono e lavorano, si lega alla volontà di storicizzazione delle pratiche artistiche appartenenti al nostro territorio emiliano-romagnolo, in perfetta sintonia con l’identità dell’archivio.”

Viola Emaldi, Faenza – 23 Novembre 2016
(estratto progetto ASTRONAVE ARCHIVIO – Opera in ceramica e pittura spray)

Per la realizzazione dell’intervento murale è stata utilizzata una piattaforma autocarrata della flotta Venpa.

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