IL VALORE DELLA CASA – Dado I Sacca Fisola – Venezia

05.2021 #fullcolor - IL VALORE DELLA CASA - DADO I Sacca Fisola - Venezia_6

IL VALORE DELLA CASA – opera di Alessandro DADO Ferri
realizzata grazie ad Ater Venezia, principale ente sostenitore e proprietario dell’immobile soggetto dell’intervento
progettato e realizzato in collaborazione con VENPA

coordinamento scientifico arch. Stefania Spiazzi (Ater)
progetto a cura di Lidia Furlan
segreteria organizzativa e assistenza tecnica di Silvia Ferri

La casa è quello spazio chiuso e riservato in cui ci ripariamo, che ci protegge, che tutela cose e persone a noi care, che scherma dall’esterno la nostra intimità. Tra i beni materiali, non v’è nulla di più prezioso della casa.

estratto dal catalogo IL VALORE DELLA CASA

Era l’inizio del 2020, quando venne editata questa introduzione per il catalogo che raccoglie i bozzetti relativi
all’opera artistica IL VALORE DELLA CASA di Alessandro DADO Ferri, writer e scultore bolognese.

IL VALORE DELLA CASA è un progetto artistico iniziato quasi cinque anni fa (agosto 2016), frutto di intenti e volontà comuni, di suggestioni e contaminazioni tra Alessandro DADO Ferri e Ater di Venezia. In questi ultimi due anni, il progetto ha preso forma sulla carta, incontrando prima la devastante acqua alta del 12 novembre 2019
e poi la ben nota pandemia in corso che ne ha, per altro, posticipato la realizzazione.

Qual è il valore – quindi – che oggi assume la parola “casa” e che attribuiamo oggi all’oggetto “casa” a Venezia?

Alla luce degli accadimenti che hanno coinvolto e sconvolto Venezia e il mondo intero da un anno a questa parte, l’opera ha acquisito quindi nuove valenze rispetto alla sua genesi: IL VALORE DELLA CASA ha maturato molteplici nuovi significati, nuove chiavi di lettura e quindi nuove risonanze, perché l’ambiente “casa” ha sviluppato nuovi significati.

Con questa opera ho provato a penetrare e astrarre i significati dell’architettura di questo luogo, il sentimento del sublime che attraversa chi la visita e chi la abita. L’opera trova il suo elemento nella costante temporale. Quest‘opera prende vita nella città senza tempo e ribadisce, nel luogo in cui si erige, suo esser-fuori-dal-tempo: un valore mitico. L’ idea del fuori dal tempo e l’opera che la incarna, entrambe lavorano quindi per esaltare un valore di cui si permea la città, l’energia e l’enfasi che si rivelano dietro ogni angolo e che scorrono dentro e fuori il perimetro della città, così come vi scorre l’acqua tutt’attorno. È qui che il colore oro si fa metafora del valore “prezioso” e anche della conducibilità, proprietà caratterizzante di questo metallo, capace di far scorrere energia al suo interno. Energia che scorre in un’opera che aspira a essere quasi un miraggio, un sogno, in quanto Venezia rappresenta la città del mito, la città d’oro. Le mura canoniche della palazzina che mutano in mura d’oro rivelano valori e ricchezze nascoste di Venezia: nascoste ma pulsanti ovunque, tra le case, nelle vie, tra la gente … eppure, senza tempo.”

Alessandro Dado Ferri

In una dimensione surreale – qual è quella di una Venezia temporaneamente vuota e svuotata, snaturata del suo
fulgore, del formicolio nelle calli e nei campi – l’opera di Ferri è un dono alla città che, per antonomasia, si colloca
fuori dal tempo: un dono iconico che avvalora il valore della città senza tempo, la cui aurea luce è qui diaspora,
riflesso della sublime autenticità di Venezia. L’auspicio di Ferri è che presto Venezia possa riappropriarsi di brusii
e colori, di fasti, dei canti e ancora degli strilli veraci nei suoi idiomi, insomma di quel clima di festa che la rende tanto
cartolina quanto cornice vivace e immortale nella memoria corale.

L’opera è visibile da chi transita per il Canale della Giudecca in traghetto o altra imbarcazione, direzione Sacca Fisola
provenendo da piazzale Roma. L’opera è raggiungibile a piedi in cinque minuti dalla fermata del vaporetto “Sacca
Fisola”, isolotto dalla congenita connotazione popolare: si trova in Calle de le Boseghe.

L’intervento è stato possibile grazie anche e soprattutto al sostegno di alcuni collezionisti d’arte che hanno contribuito ai costi dall’artista. VENPA ha contribuito innanzitutto rendendo possibile la relazione tra l’artista e l’ente ATER, nonché poi, partecipando attivamente alla progettazione dell’intervento in tutte le sue fasi.

Se n’è parlato su:

ATER VENEZIA
“Ater di Venezia: anche un grande murale per la riqualificazione di Sacca Fisola”
IL CORRIERE DEL VENETO I 10.06.2021 _ articoli di Mario Parolari
“Sacca Fisola, il murales del writer che crea la casa d’oro”

LA NUOVA VENEZIA I 19.05.2021 _ articolo di Vera Mantengoli

TELEVENEZIA.IT
“Sacca Fisola, Ater: lavori per il risparmio energetico e un grande murale”

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