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MURALE UNIVERSALE – Koz Dos I Liceo Marchesi – Padova

06.2021 #fullcolor - MURALE UNIVERSALE – KOZ DOS I Liceo Marchesi - Padova_2

MURALE UNIVERSALE – opera di Koz Dos
voluto dalla dirigenza del Liceo Concetto Marchesi
su proposta del team Alternative Padova

In quest’ultimo anno il Liceo Concetto Marchesi di Padova, come tutti gli istituti superiori, è stato costretto dalla pandemia a svuotarsi temporaneamente della propria comunità e a limitare drasticamente il tradizionale ruolo di motore educativo tout court di socialità e convivenza, oltreché di apprendimento, dei ragazzi. Per questo motivo la dirigenza del Liceo ha voluto chiudere l’anno scolastico 2020/21 accogliendo la sfida di mitigare il clima di apprensione e fatica di questi mesi. E lo ha fatto ricorrendo alla bellezza, alla partecipazione e all’arte, in particolare alla Street Art amata dai più giovani. Ha infatti accolto l’artista venezuelano Koz Dos per realizzare un murale di 100 mq sulla parete della palestra della sede Fuà Fusinato del Liceo Concetto Marchesi.

“Studiando per ideare il soggetto dell’opera, ho pensato agli studenti del Liceo a cui è dedicata e a Concetto Marchesi e Erminia Fuà Fusinato che, in vita, hanno difeso alcuni valori importanti come la libertà di pensiero e di parola. Così ho deciso di realizzare un’opera universale che potrebbe trovarsi benissimo a Caracas o a Berlino, ma qui a Padova, sul muro di questa specifica scuola, assume un valore simbolico unico perché parla di libertà, forza rigenerativa, curiosità e scambio culturale: messaggi che il Liceo trasmette attraverso i suoi indirizzi di insegnamento. Non ho voluto fare un’opera sulla pandemia, ma penso che gli studenti interpreteranno i simboli e le immagini che il mio murale racchiude anche in conseguenza del preciso momento storico che vivono”.

Koz Dos

L’arte di Koz Dos

L’accostamento insolito di musi di animali e volti umani, simboli riconoscibili ed elementi misteriosi, forme armoniose e forme sdoppiate in multipli suggerisce che l’ordine delle cose non è necessariamente univoco. E stimola lo spettatore ad azzardare una lettura personale e originale dell’opera. La scena dipinta da KOZ DOS ricorda la pittura messicana di Frida Kahlo che diceva ironicamente: “Il surrealismo è la magica sorpresa di trovare un leone in quell’armadio in cui si voleva prendere una camicia.” KOZ DOS stesso afferma: “Nella pittura tutto è possibile, come vedere volare dei pesci nello spazio o mangiare sushi di nuvole. L’arte è un mezzo per rendere visibile e palpabile una fantasia”.

Lo stile iperrealista fantastico di Koz Dos è reso personale da un tocco surrealista dato dai ripetuti “doppi” e dalla scomposizione delle immagini che danno ritmo e velocità al pezzo e suggeriscono indirettamente che, grazie all’arte, la realtà ha un infinito numero di interpretazioni, tante quante sono le persone che la osservano.

L’enorme “quadro” – il risultato di tre settimane di lavoro con spray e pennelli su più di 100 metri quadri di parete – domina il cortile del Liceo Concetto Marchesi, ma dialoga anche col quartiere Palestro, i suoi parchi, gli altri istituti educativi, i suoi palazzi residenziali e soprattutto con la cittadinanza che lo abita e frequenta.

L’opera è visibile in via Divisione Folgore 4B, Padova.

Se n’è parlato su:

IL MATTINO DI PADOVA
“Studiare ci rende liberi, la lezione della Fusinato”
IL MATTINO DI PADOVA
“Koz Dos, Il più grande murales alle Fusinato”

Per la realizzazione del murale è stata utilizzata una piattaforma aerea verticale della flotta VENPA di GV3.

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