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SCUOLA AGNOLO POLIZIANO – Moneyless I Firenze

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Opera di Moneyless
inserita nel progetto I colori della pace, sviluppato dall’associazione stARTOpen your eyes di Gian Guido Grassi
partner tecnico VENPA

Il murale è visibile in Via Poliziano, presso l’omonimo istituto scolastico, a Firenze (ingresso su viale Morgagni).

Il primo intervento murale

Si colora l’ingresso dell’istituto secondario di primo grado ‘Agnolo Poliziano’ di Firenze. L’ultimo giorno di scuola sono state inaugurate le opere degli artisti Moneyless e Muz. Si tratta del primo dei tre interventi di rigenerazione urbana finanziati direttamente dal consiglio regionale per “iniziative di promozione sociale, culturale e di aggregazione rivolte alle nuove generazioni” nell’ambito della valorizzazione e riqualificazione del patrimonio urbano attraverso l’arte di strada.

Il progetto

“I colori della pace” è un progetto artistico, didattico e culturale che, attraverso la street art e in presenza del cambiamento dei modi d’uso del tempo e dello spazio, vuole riflettere sul futuro e sul necessario processo di riqualificazione dei centri abitati e del paesaggio. L’arte è, infatti, un elemento fondamentale per la valorizzazione dell’identità di un luogo attraverso il valore etico della bellezza e la sua capacità rappresentativa e di veicolazione di significati nei confronti della comunità, che dovrà a sua volta essere partecipe ai processi di trasformazione. Il tema selezionato per questo ciclo di interventi è la pace: i dipinti e i colori diventano portatori di un messaggio universale, esprimendo l’esigenza di pace che accompagna o dovrebbe accompagnare il genere umano, non solamente politica e sociale ma totale, cosmica, un senso di pace personale, in rapporto con gli altri e con la natura.

La curatela

Il muro della scuola riqualificato è l’ingresso con affaccio su Viale Morgagni, una zona che appartiene alla scuola e agli studenti che ne sono custodi ma che è, allo stesso tempo, di dominio pubblico. Abbiamo lavorato sul concetto di porta e di portale, anche attraverso mezzi diversi, convinti che possa significare contemporaneamente difesa e accoglienza, una via di comunicazione tra mondi. A Muz sono state affidate le barriere anti suono e il cancello, a Moneyless il frontone, su cui ha portato i suoi cerchi e la sua estetica che si spoglia della dimensione narrativa per approdare nell’astratto, come un momento di silenzio, una pausa che permette di respirare e ricominciare a pensare. A completare l’opera, una bandiera d’artista firmata Moneyless sul pennone. Oltre a Firenze, saranno Pisa e Lucca le protagoniste dei prossimi progetti di riqualificazione a cura di StArt: per la prima sono stati invitati a dipingere Zed1, Etnik insieme a insieme a No eyes, per la seconda Alleg.

Gian Guido Grassi (1988) è un curatore di arte contemporanea. Eredita questa passione in famiglia e nel 2017 fonda stART – Open your eyes con cui realizza progetti artistici, specializzandosi in street art e rigenerazione urbana. Dirige festival, cura e organizza mostre in spazi istituzionali e privati. Tra le mostre più importanti ATTITUDE /Graffiti Writing, Street art, Neo muralismo” presso Palazzo Blu di Pisa, PABLO ATCHUGARRY/ Il risveglio della natura esposizione diffusa nel centro storico di Lucca.

Gian Guido Grassi, curatore (Ass. StArt)

L’artista

Per me lavorare in questi contesti ha un valore maggiore, la possibilità di ispirare le nuove generazioni con la mia arte non ha prezzo e vorrei ringraziare tutti quelli che hanno permesso questo intervento.

Moneyless, artista

Moneyless (Teo Pirisi), nato a Milano nel 1980 e cresciuto a Lucca, fin da ragazzo approda alle prime esperienze espressive e al graffitismo, si diploma successivamente all’Accademia di belle arti di Carrara in Multimedia e consegue la specializzazione in Comunicazione Design all’Isia di Firenze; pioniere del muralismo astratto in Italia, ha indagato tecniche e materiali differenti (pitture su muro, legno, lastre e tela, disegni su carta, sculture in metallo o legno, installazioni con corde) e oggi è tra i più importanti artisti urbani internazionali con opere esposte in contesti prestigiosi di tutto il mondo siano essi spazi pubblici, musei, collezioni e gallerie. Partito dallo studio del minimalismo e della geometria, come ipotesi di studio delle forze della Natura, ha sentito forte il richiamo alla libertà e alla astrazione e, in questo percorso coerente, ha superato lo studio iniziale dei poligoni e dei solidi platonici per indagare il cerchio e arrivare quindi a frammentare le linee e le forme per disperderle nello spazio come “fuochi d’artificio”. Combinando i graffiti alle sperimentazioni artistiche è riuscito a creare uno stile unico in grado di trasferire un’immediata percezione cinetica rilevatrice dell’intimo mistero della materia secondo l’assioma «ubi materia ibi geometria» (Keplero).

Se n’è parlato su:

055FIRENZE.IT
“Firenze, inaugurato il murale alla Scuola Poliziano di Firenze per I colori della pace
I COLORI DELLA PACE – VIDEO
LANAZIONE.IT
“Ri-Generazione Toscana: inaugurate le opere di street-art alla scuola Poliziano di Firenze”
INCONSIGLIO.IT
“Ri-Generazione Toscana: venerdì l’inaugurazione delle opere di street art alla scuola Poliziano di Firenze”
PORTALEGIOVANI.COMUNE.FI.IT
“Street Art Firenze: I colori della pace di Muz e Moneyless alla scuola Poliziano”

Per la realizzazione del murale è stata usata una piattaforma autocarrata della flotta VENPA.



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